Spettro Solare
Inserita il 18/05/2008 alle 21:03

Com'è composto lo spettro solare
Brevi cenni sulla composizione dello spettro solare.
Lo spettro della luce solare comprende le radiazioni che vanno da 190 a 2300 nanometri (nm) *. L'occhio umano percepisce la gamma tra 400 e 780 nm: nel grafico questa gamma è suddivisa per lunghezza d'onda e corrispondenti sensazioni di colore:
* il nanometro è l'unità di misura della lunghezza d'onda
e corrisponde a un miliardesimo di metro lineare
Lo spettro non visibile: radiazioni ultraviolette (UV) e infrarosse (IR)
Le UV sono radiazioni ad alta energia la cui lunghezza d'onda è compresa tra 190 e 400 nm, pericolose per tutti i tessuti biologici e in particolare per quelli dell'occhio, che comunque non riesce a "vederle" perché non raggiungono la retina.
Si suddividono in tre intervalli:
- · UVC (190-280 nm): vengono bloccate dall'atmosfera e non raggiungono la superficie terrestre
- · UVB (280-320 nm): raggiungono la superficie terrestre e sono assorbite dalla cornea e dal cristallino, che possono esserne danneggiati anche dopo brevi esposizioni
- · UVA (320-400 nm): raggiungono la superficie terrestre in misura maggiore rispetto alle UVB.
Queste radiazioni attraversano la cornea e sono assorbite dal cristallino, che protegge la retina.
Inoltre:
- - l'intensità delle radiazioni UV aumenta di una volta ogni dieci metri di altitudine rispetto al livello del mare
- - la loro intensità è 180 volte maggiore sulla spiaggia per il riverbero causato dalla sabbia
- - la vulnerabilità alle radiazioni UV aumenta con l'età
- - la sovraesposizione alle radiazioni UV allunga il tempo necessario all'occhio per adattarsi al buio
Le IR hanno una lunghezza d'onda che va da 700 a 2300 nm. Esse vengono dissipate a tutti i livelli dal bulbo oculare e non si concentrano sul cristallino (come le UV) o sulla retina (come la luce blu, descritta più sotto).
Dato che non sono dannose per l'occhio, ne è richiesto l'assorbimento tramite lenti speciali solo nel caso di uso industriale.
Lo spettro visibile: il mondo a colori
Nel caso delle radiazioni che appartengono allo spettro visibile, la protezione fornita dalle lenti da sole ha lo scopo di assorbire del tutto o in parte la porzione di radiazioni ad alta energia chiamata luce blu (380-500 nm).
L'occhio nudo si sforza di mettere a fuoco la luce blu provocando però distorsione cromatica e invecchiamento dell'occhio stesso perché la retina umana non è naturalmente predisposta per questa funzione.
La lente da sole aiuta ad accelerare e migliorare questo processo senza però eliminare completamente la luce blu, dato che questo altererebbe l'autenticità dei colori percepiti.
Una lente è realmente protettiva quando assorbe le radiazioni UVA e UVB.
Infatti la loro eliminazione preserva la salute dell'occhio e non altera la percezione delle immagini, e quando assorbe in modo progressivo ed efficace la cosiddetta luce blu, lasciandone filtrare quanto basta a non distorcere gli altri colori e consentendo un uso prolungato dell'occhiale senza affaticamento visivo.
Attenzione però: qualsiasi filtro solare abbassa la quantità di luce visibile. Questo fa dilatare la pupilla e consente potenzialmente l'ingresso di una maggiore quantità di radiazioni UV.
Una lente da sole di buona qualità, oltre a ridurre la quantità di luce visibile, deve garantire il maggior assorbimento possibile di radiazioni dannose per il cristallino.